06 novembre
Il problema di Corona: dove nascondere tre milioni di euro in contanti

Il problema di Corona: dove nascondere tre milioni di euro in contanti
6 novembre 2016

Fabrizio Corona doveva nascondere tre milioni di euro in contanti e non sapeva come fare. Lo racconta ai giudici Francesca Persi, la collaboratrice storica dell’ex fotografo ora in carcere. Nella casa della donna, Corona ha nascosto milione e 700mila euro in contanti nel controsoffitto. Una parte dei soldi i due li hanno messi in una cassetta di sicurezza di una banca estera trovata su internet e anche per questo è stata arrestata con Corona, per intestazione fittizia di beni. Ma la cassetta di sicurezza non bastava per contenere tutte le altre banconote che Corona intascava facendosi pagare in nero.  E allora i due congegnano un piano: portare il denaro dove il segreto bancario è sufficientemente forte e poi farlo rientrare in Italia pagandoci le tasse con la voluntary disclosure. “Fabrizio nel lavoro – ha detto la Persi – è una macchina da guerra, è molto intelligente”, ma non c’è solo il nero, ci sono anche due milioni fatturati regolarmente dalla Atena. «Abbiamo grandi clienti – continua la Persi – lui fa il testimonial, fa da sponsor, chiudiamo campagne Sky, chiudiamo campagne pubblicitarie. Abbiamo chiuso la campagna con Aurora Ramazzotti (impegnata in tv, figlia di Eros Ramazzotti e di Michelle Hunziker ndr)”. Quando a luglio i ladri entrano in casa della Persi, senza però trovare i soldi, i due si preoccupano. “Non si poteva andare – ammette la donna – all’Agenzia delle entrate con un borsone e dire “scusate, voglio dichiararli”, e allora vanno in Austria nella banca Btv di Innsbruck. La Persi dopo essersi fatta 4 ore e mezza in auto con mezzo milione in un borsone, il 3 agosto apre un conto e prende la prima cassetta di sicurezza dove stipa i contanti. Torna il 10 e l’11, apre un secondo conto nella “Sparkasse” con annessa cassetta in cui infila 400 mila euro. Altri 1,8 milioni restano nel controsoffitto, dove li scoverà la polizia il 7 settembre dopo che una bomba carta è esplosa davanti a casa di Corona e i ladri hanno visitato di nuovo l’abitazione di Persi chiaramente alla ricerca dei soldi.



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