23 novembre
Le persone ansiose sono più intelligenti. Uno studio lo dimostra

Le persone ansiose sono più intelligenti. Uno studio lo dimostra
23 novembre 2016

Temete sempre che  possa accadere qualcosa di grave? Vivete in un continuo stato di ansia? Non preoccupatevi della vostra ansia, potrebbe essere solo un segno di intelligenza. E’ la teoria che sta assumendo una certa solidità scientifica. Due nuovi studi suggeriscono che chi si preoccupa di più dimostra migliori capacità intellettive

In un recente studio, per esempio, lo psicologo Alexander Penney e i suoi colleghi hanno contattato più di cento studenti della Lakehead University dell’Ontario, in Canada, e hanno chiesto loro di esprimere con un numero il proprio livello di ansia. I ricercatori hanno scoperto che gli studenti più ansiosi – cioè quelli che per esempio sono d’accordo con la frase «Sono sempre preoccupato di qualcosa» hanno conquistato risultati migliori nei test di intelligenza.

L’idea è stata rafforzata anche da un interessante esperimento del 2012 condotto dallo psicologo Tsachi Ein-Dor e Orgad Tal, dal centro studi israeliano Herzliya, realizzato su 80 studenti. Agli studenti è stato chiesto di dare un voto a varie opere d’arte che apparivano sullo schermo di un computer. Ma era tutta una montatura: durante il test i partecipanti infettavano “per sbaglio” il computer del test con un potentissimo virus (tutta una finzione, ovviamente, e succedeva qualsiasi cosa loro facessero). Poi sono stati invitati da una complice dei ricercatori a trovare velocemente qualcuno che riparasse il computer.

Mentre gli studenti cercavano aiuto, gli venivano presentati quattro problemi. Nel corridoio, per esempio, una persona li implorava di partecipare a un sondaggio, mentre un altro studente lasciava cadere una pila di fogli ai loro piedi. Più i partecipanti davano un voto alto al loro livello di ansia, più erano inclini a concentrarsi solamente sul problema originale, cioè cercare aiuto per riparare il computer, e ignorare gli altri input. Ein-Dor e Tal dicono nello studio: «abbiamo scoperto che le persone più ansiose sono quelle meno inclini a perdere tempo mentre stanno facendo una cosa importante». In un altro studio, Ein-Dor e Tal avevano mostrato che le persone ansiose avvertono le minacce più velocemente: anche la puzza di fumo. Dal punto di vista dei due ricercatori, se sei abituato a stare in guardia hai un positivo atteggiamento da sentinella, senza per forza essere considerato una persona nevrotica.

Un altro studio, condotto dallo psichiatra Jeremy Coplan del SUNY Downstate Medical Center di New York, ha coinvolto persone che soffrono di generici disturbi d’ansia. Lui e i suoi colleghi hanno scoperto che le persone con i sintomi più gravi sono quelli con un quoziente intellettivo più alto.

L’idea che le persone più ansiose siano le più intelligenti potrebbe derivare dal fatto, come ha scritto Penney nel suo studio« che le persone dotate di maggiore intelligenza verbale siano in grado di analizzare il passato e predire il futuro con maggiore precisione, cosa che porta ad avere un atteggiamento riflessivo e preoccupato».

La relazione fra intelligenza e preoccupazione può funzionare in entrambe le direzioni. È possibile che i bambini dotati di una certa predisposizione all’ansia siano più attenti o diligenti a scuola, per esempio, cosa che alla lunga aumenta la loro intelligenza. E le persone intelligenti nella vita trovano più cose di cui preoccuparsi.

 

D’altra parte  pensatori brillanti come Nikola Tesla, Charles Darwin e Kurt Godel soffrivano d’ansia. Anche Abraham Lincoln descriveva se stesso come «di temperamento nervoso». Edvard Munch concepì il suo capolavoro, il dipinto L’urlo, durante un attacco di panico che gli provocò la visione di un cielo rosso-sangue. Ricordò Munch: «rimasi lì a tremare d’ansia, e percepii un urlo senza fine risuonare attraverso la natura».

Perciò, quando una persona vi dice di calmarvi ricordategli le virtù dell’essere ansiosi.



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