04 gennaio
Studio Shock dall’Inghilterra. Le donne hanno più possibilità di essere bisessuali o gay piuttosto che eterosessuali.

Studio Shock dall’Inghilterra. Le donne hanno più possibilità di essere bisessuali o gay piuttosto che eterosessuali.
4 gennaio 2017

Una ricerca portata a termine del Department of Psychology at the University of Essex, intitolata “Sexual Arousal and Masculinity-Femininity of Women” e pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology, spiega che le donne non sono eterosessuali, ma per lo più bisessuali o omosessuali. Sembrerebbe infatti che anche le donne che hanno rapporti eterosessuali siano comunque attratte da altre donne. È la prima volta che uno studio riesce a dimostrare un simile approccio della vita sessuale delle donne. Quanto analizzato aveva lo scopo di comprendere se effettivamente la sessualità della donna sia meno definita e se l’eccitamento sessuale non sia necessariamente legato all’orientamento. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno testato il movimento degli occhi e le risposte sessuali fisiche (afflusso del sangue ai genitali) di 345 donne alle quali sono stati mostrati alcuni video erotici contenenti sia scene etero che omosessuali. Al termine della visione, è stato inoltre chiesto alle ragazze di rispondere ad un breve questionario utile a raccogliere informazioni demografiche e orientamento sessuale dichiarato (completamente eterosessuale, bisessuale, omosessuale).

I dati raccolti hanno mostrato che le partecipanti che si erano dichiarate eterosessuali raggiungevano lo stesso livello di eccitamento sessuale sia per i video contenenti uomini che per quelli con altre donne. Diversamente, per le lesbiche la risposta sessuale è risultata maggiore verso i video contenenti donne, proprio come avviene negli uomini eterosessuali. Questi ultimi infatti, spiegano i ricercatori, sono molto meno attratti dagli uomini rispetto a quanto lo siano le eterosessuali nei confronti di altre donne.

Il secondo step dello studio è stato chiedersi se l’attivazione sessuale delle lesbiche con atteggiamenti mascolini potesse essere considerata simile a quella dei maschi etero. In pratica se il “semplice” avere comportamenti da maschio potesse essere correlato ad un livello di attivazione sessuale simile. In tal senso non sono stati evidenziati riscontri.

Questo studio, spiega il dott. Rieger, “Ci mostra che il modo in cui le donne appaiono in pubblico non deve farci credere di conoscere le loro preferenze sessuali. Gli uomini sono semplici, ma la risposta sessuale delle donne resta un mistero”.



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