Cenerentola era disperata perché non poteva andare al ballo del
Principe. Comparve allora la fatina buona:
- Cenerentola non piangere sono qui io! Adesso ti darò un vestito per
la festa ed una carrozza con i cavalli per andare al ballo.
- Oh fatina mia! Non so come ringraziarti!
- Si, però Cenerentola ricordati di tornare a casa assolutamente per
mezzanotte altrimenti ti trasformerai in una anguria!
Dopo queste ultime parole, con un po' di formule magiche e con il
tocco della bacchetta, la fatina fa comparire uno splendido vestito
addosso a Cenerentola ed una sfarzosa carrozza con sei cavalli bianchi.
Prima del ballo viene offerta una cena luculliana. Cenerentola siede
accanto al suo Principe adorato. Alla fine del pasto viene servita la
frutta. Il Principe afferra una fetta d'anguria e ci si tuffa sopra,
morde, lecca, succhia, si sbrodola tutto. Quasi alla fine della fetta
alza la testa e si rivolge a Cenerentola con tutta la bocca sporca di
anguria e con i semini neri sparsi tutto intorno:
- A che ora hai detto che devi tornare a casa?
Cenerentola ricordando le parole della fatina:
- Boh... le due, le tre... quando cazzo mi pare!