Immagini foto biografia di Alessandro Preziosi attore del cinema



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Biografia

Noto come uno dei protagonisti della soap opera italiana “Vivere” e come volto di Fabrizio Ristori nella romantica fiction “Elisa di Rivombrosa”, Alessandro Preziosi in poco tempo conquista il pubblico, soprattutto femminile, con fascino e talento.

 

 

Alessandro Preziosi. Nasce a Napoli il 19 aprile nel 1973 da una famiglia di famosi avvocati, di cui segue le orme. Pur coltivando, durante la crescita, una profonda sensibilità per le arti, si laurea con 110 e lode in Giurisprudenza ed inizia a lavorare in uno studio legale. Presto si accorge di avere ben altre vocazioni: la recitazione ed in particolare il teatro, ambito da cui non si allontana mai nonostante i successi televisivi. Si iscrive all’Accademia dei Filodrammatici di Milano ed inizia la sua gavetta teatrale comparendo sui palcoscenici napoletani e milanesi in “Trappola per topi” di Agatha Christie, “Monologhi” di Alessandro Baini, “La strana quiete” di Roberto Mainardi, “L’aio dell’imbarazzo” di R Giraudi, “Risvegli di primavera” di E. Weieking e “Cyrano di Bergerac” di Edmond Rostand. Il primo ruolo importante arriva nel 1999 quando viene scritturato per interpretare Laerte nell’“Amleto” di Shakespeare, diretto da Antonio Calenda, accanto a Kim Rossi Stuart. Da qui, immediato è il successo televisivo grazie alla soap italiana “Vivere” (1999-2001).

 

 

Nello stesso anno compare nella fiction “Una donna per amico 2” (1999), diretta da Rossella Izzo, ma, nonostante la grande popolarità su piccolo schermo, continua con passione a calcare i palcoscenici impegnato in appassionanti spettacoli. Oltre a “Tango di una vita”, diretto da Patrik Rossi Castaldi, e al monologo diretto da lui stesso, “Le ultime ore di A.I.” di Tommaso Mattei, lavora di nuovo con il regista Antonio Calenda mettendo in scena le tre tragedie eschilee: “Coefore” (2001), “Agamennone” (2001) ed “Eumenidi” (2003). A seguire il più grande successo televisivo con la fiction “Elisa di Rivombrosa” nel 2003, romantica storia d’amore ispirata alla “Pamela” di Richardson e diretta da Cinzia TH Torrini, nella quale l’affascinante attore si innamora nella finzione della dama di compagnia, Elisa Scalzi, e nella realtà dell’attrice che la interpreta, Vittoria Puccini. Grazie alla sua performance, nei panni del conte Ristori, ottiene un Telegatto come Personaggio Maschile dell’Anno per poi abbandonare, con il dispiacere delle fan, la seconda serie della fiction, “Elisa di Rivombrosa 2” (2005) per tornare al teatro. Dopo lo spettacolo “Ducato rosso sangue” di Sabina Neri, veste i panni di Edmund in “Re Lear” (2004-2005) di Shakespeare, diretto ancora da Antonio Calenda, e di Cristoforo Colombo in “Datemi tre caravelle” (2005-2007), commedia di successo scritta da C. Pennisie e M.

 

Durante ed arricchita con le musiche di Stefano Di Battista, replicata in tutta Italia e presentata anche su DVD per le celebrazioni colombiane all’estero. A completare il percorso dell’artista, il debutto sul grande schermo: dopo l’apparizione nel 2001 nella pellicola “A Lele” di Giulio Reale, nel 2004 esce il suo primo film da protagonista, “Vaniglia e cioccolato”, di Ciro Ippolito. Nello stesso anno continua a lavorare su piccolo schermo nella fiction “Il capitano” di Vittorio Sindoni, abbandonata nella seconda stagione, “Il capitano 2” (2007) dopo le prime puntate. Nel 2006 è protagonista, insieme a Violante Placido, nella miniserie “L’uomo che rubò la Gioconda”. Nel 2007 è di nuovo al cinema con “La masseria delle allodole” di Paolo e Vittorio Taviani, tratto dal libro di Antonio Arslan, interpreta “I Vicerè” di Roberto Faenza, ispirato al romanzo di Federico De Roberto, trasmesso nel 2008 anche come serie Tv, e partecipa come voce narrante, accanto a Giannini, Guaccero e Fulco, all’evento “La Notte dell’Agorà” nel Santuario di Loreto, in occasione del primo incontro tra il papa Benedetto XVI e i giovani. La carriera televisiva e cinematografica proseguono parallelamente: del 2008 è il film “Il sangue dei vinti” con Michele Placido, diretto da Michele Soavi, e compare nella fiction di grande successo in 4 puntate de “Il commissario De Luca” di Antonio Frazzi, tratto dai romanzi di Carlo Lucarelli. L’opera si aggiudica il premio come Miglior Film Televisivo al Festival di Venezia nel 2008 ed il Gran Premio Internazionale dell’Efebo D’Oro di Agrigento come Miglior Adattamento Televisivo di un testo letterario. Due premi anche per il talentuoso attore grazie alla magistrale interpretazione: l’Efebo D’Argento ed il Golden Chest, vinto insieme al regista Antonio Frazzi. Nello stesso anno interpreta e dirige all’Auditorium di Roma “Il Ponte”, monologo scritto ancora una volta da C. Pennisie e M. Durante e accompagnato dalle musiche di Stefano Di Battista; è produttore ed interprete, accanto a Silvio Orlando, dell’ “Amleto”, riduzione dell’omonima tragedia shakespeariana sui testi di Eugenio Montale, diretta da Armando Pugliese e protagonista di una tournée estiva molto applaudita.

 

Lo stesso anno corona la carriera teatrale con la vittoria del Talento D’Oro nella prima edizione del Premio Franco Martini: un teatro una vita. Nel 2009 mette in scena “Il Sapore della Cenere” di Ariel Dorfman, tratto da “Speak truth the Power” di Kerry Kennedy, ed inaugura il Festival shakespeariano di Verona con “La dodicesima notte”, spettacolo diretto da Armando Pugliese, con Luca De Filippo. I suoi ultimi lavori cinematografici sono: “Mine Vaganti” (2010), di Ferzan Ozpetek, con Riccardo Scamarcio, e “Maschi contro femmine” (2010) di Fausto Brizzi; mentre sul piccolo schermo compare ancora nel 2010 nella fiction “Sant’Agostino” di Christian Duguay. Per la popolarità e bravura teatrale è chiamato a partecipare ad eventi ed incontri: nel 2007 tiene letture da Carducci a Baudelaire presso l’Università di Bologna; nel 2008 partecipa al Festival italiano del Teatro Sacro leggendo il profeta Isaia, recita “La Straniera” di Thomas Elliot in occasione del Festival di Poesie di Fabriano, ed è protagonista del recital “Il mestiere d’amare. Dedicato a Cesare Pavese” con le musiche di Andrea Farri. Nel 2009 interpreta “Il Mito di Socrate”, monologhi e dialoghi di Aristofane, Platone e Plauto presso l’Università di Milano, è voce narrante per “Le Confessioni di Sant’Agostino” in occasione della Reverdie Ensemble, per “Pierino e il lupo” di Sergei Prokof’ev e per “Variazioni su un tema di Purcell” di Benjamin Britten. Lo stesso anno è protagonista del recital “Raffaello. Una vita felice”, tratto dal libro di Antonio Forcellino. Oggi l’attore ha due figli: Elena e Andrea, la prima avuta dall’attuale compagna, Vittoria Puccini, il secondo da una precedente relazione.

 

Tra i suoi interessi c’è anche la musica: incide un disco di musica sudamericana, partecipa alla serata vip del Festival di Sanremo 2005 accompagnando come pianista il cantante Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartett, ed è autore delle ballate del film “La seconda notte di nozze” (2005) di Pupi Avati. È tra gli ospiti di un puntata della sit- com “Buona la prima” di Ale e Franz e tra i vincitori di una puntata della trasmissione “Beato tra le donne”, diretta da Paolo Bonolis nel 1996.

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