17 novembre
De Luca choc: “Bindi? Un’infame, da ucciderla”

De Luca choc: “Bindi? Un’infame, da ucciderla”
17 novembre 2016

“Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti. Atti di delinquenza politica. E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi». Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha attaccato la presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, che più di un anno fa, alla vigilia delle elezioni regionali, aveva inserito il suo nome tra gli “impresentabili” per una vicenda giudiziaria in cui De Luca è stato poi assolto in appello. L’attacco è avvenuto in un’intervista a «Matrix», andata in onda ieri su Canale 5.

Una pioggia di critiche piovono ora sul governatore. Il Pd è compatto, sono “Parole inaccettabili, si scusi”. “A Rosy Bindi  va la nostra piena solidarietà”, ha detto Lorenzo Guerini, il vicesegretario del Partito democratico.

“Non pensavo che spostandomi in politica – commenta il presidente del Senato Pietro Grasso – avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero procuratore antimafia. Certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle né dirle. De Luca chieda scusa alla Bindi e smetta di imitare Crozza. Non pensi di costruire consenso e simpatia ma solo una rappresentazione di irresponsabilità e arroganza”.

Ma per De Luca il video mandato in onda da Matrix è un “atto di delinquenza giornalistica”. Perché “la vicenda di un anno fa è chiusa. Non c’era e non c’è alcun problema con l’onorevole Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione”.

“Nell’intervista che ho rilasciato a Matrix Chiarisco – continua il presidente della Regione Campania – nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l’onorevole Bindi. Al termine della stessa intervista, il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l’ospite Vittorio Sgarbi sull’onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l’ufficio legale gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata». Si è trattato insomma per De Luca di «un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà».



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